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Interventi di manutenzione programmata e valutazione della vita residua delle infrastrutture ferroviarie da ponte a struttura metallica

 

L’incremento della mobilità e del traffico nelle infrastrutture di trasporto, ha portato ad un conseguente

accrescimento di velocità e dei carichi viaggianti sui ponti in generale, ed in particolare su quelli ferroviari. Allo

stesso tempo, questi manufatti costituiscono la parte strategica di una rete nazionale in alcuni casi al limite della capacità

di traffico e al limite della vita utile di progetto. I gestori delle reti sono consapevoli di questo stato di fatto, e si

interrogano sulle molteplici possibilità offerte dalla manutenzione programmata, che basandosi sul monitoraggio delle

opere, offre valutazioni in merito alla vita residua dei manufatti, agli interventi di recupero, fino alla sostituzione integrale.

Al fine di rispondere a queste domande, sono richieste competenze scientifiche, riguardanti in particolare i meccanismi

di degrado dei materiali, la loro resistenza di base e dell’intera struttura ai carichi ciclici. In questo scritto, viene

introdotta la problematica generale della manutenzione delle opere d’arte infrastrutturali con particolare riguardo

alla valutazione della vita residua a fatica, e viene presentato un recente progetto sperimentale effettuato in collaborazione

con RFI su un ponte dismesso a struttura metallica.

  • Febbraio
2008
Num. 2
Pag. 125