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Dalla “cartellonistica” … al ”sistema segnaletico” Storia, design, progettazione e standard della segnaletica a messaggio fisso nelle stazioni ferroviarie italiane

Sommario - Il presente articolo vuole offrire una “panoramica”sui criteri progettuali e metodologici con cui RFI, e prima ancora FS, nelle varie fasi temporali, sino dagli  esordi, hanno affrontato il tema della segnaletica a messaggio fisso nelle stazioni ferroviarie. Tema un tempo limitato a pochi elementi (iscrizioni e cartelli), sviluppatosi nel corso degli anni con introduzione di nuovi servizi alla clientela e l’attribuzione di funzioni d’interscambio e di polarità urbana delle stazioni, sino a costituire attualmente un vero proprio “sistema”. Vengono qui illustrate le principali tappe di sviluppo della segnaletica a messaggio fisso, soffermandosi su alcuni elementi progettuali e metodologici, in particolare del sistema attualmente in uso: dalle rare immagini storiche delle “insegne” nelle stazioni ottocentesche, ai primi interventi organici attuati con le “circolari” del Servizio Lavori e Costruzioni del 1938 e del 1960; dal Quaderno Tecnico del 1989 i cui cartelli erano ispirati alla segnaletica stradale, alla sperimentazione del Sistema di segnaletica del “Manuale di Corporate Identity delle FS” 1994; dall’emanazione da parte di FS e RFI nel 2000 del Manuale: “Sistema Segnaletico”, al suo più recente completo aggiornamento: “Sistema Segnaletico - revisione 2013”.

Concludono la presente rassegna, lontana dall’essere esaustiva rispetto all’argomento trattato (si dà qui solo cenno ad aspetti grafici, ottici, illuminotecnici, tecnologici), alcune considerazioni relative ai vari criteri progettuali adottati.

https://www.medra.org/servlet/view?lang=it&doi=10.57597/IF.9.2022.ART.2.

  • Settembre
2022
Num. 9
Pag. 645